OLTRE IL GIARDINO

Riflessioni ed emozioni nel Giardino sul Fiume

L'umanità sta giocando una partita molto importante. Sembra di essere saliti su un'astronave, le accelerazioni sono così forti che lasciano storditi.

In questo momento (che perdura da un bel po' a dire il vero) così particolare per tutti, l'immagine che mi sovviene è quella di tante formiche che corrono impazzite. Ma a differenza della perfetta organizzazione sociale di questi meravigliosi insetti, noi umani stiamo correndo ognuno per proprio conto.

Questo è il compito che ci spetta, a mio avviso, da qui in avanti... riscoprire il senso di unione e di collaborazione, impegnarsi tutti insieme ad un obbiettivo comune che travalica i singoli interessi personali. Tant'è che in un paese florido e ricco tutti i cittadini hanno la possibilità di stare bene. Forse è la solita interpretazione del termine "benessere" che ci porta fuori strada. Stare bene significa anche "essere" e non solo "avere".

Dai piccoli gesti quotidiani inizia il grande cambiamento. Imparando a volerci bene, ad ascoltarci attentamente, a non lasciarci ingannare dalle "sirene" che ci lusingano. Imparando ad avere più stima e fiducia di noi. Considero questa raccolta di "riflessioni ed emozioni" come un semplice gesto quotidiano, un piccolo contributo personale per comunicare ciò in cui credo fermamente: l'importanza dell'evoluzione di ogni essere umano.


Il Giardino siamo noi... Solo da noi dipende lo sbocciare del nostro fiore, per percorrere la Via del benessere.

Ci sono frangenti in cui le parole non bastano, o forse sono di troppo, inadatte. Perciò il resoconto di tante pagine vibranti e significative preferisco lasciarlo al canto del fiume, all'intermittenza delle lucciole, al fruscio di una lepre... perchè li è contenuto tutto, come pure tra queste pagine. Perlomeno c'è Vita, sentita.

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