FAQ


A cosa servono questi incontri?
Servono a fare chiarezza in se stessi e ricevere “istruzioni” per lavorare su di sé.

Predice il futuro?
NON è la predizione del futuro ma l’attento esame delle situazioni del momento presente che poi porteranno frutti per il futuro.

Posso parlare con defunti?
NON è il contatto con i defunti.

Quante sedute occorrono?
Sono sedute estemporanee dove la persona affronta una tematica a sua scelta, ne comprende i risvolti e riceve le istruzioni di lavoro interiore.

Chi viene contattato?
L’unica frequenza raggiungibile in queste sedute è il SE’ SUPERIORE. Non sono spiriti guida o entità di qualsiasi appartenenze.

Quanto tempo dura?
La durata di una sessione è di un’ora circa.


Posso praticare questa danza anche se non ho mai danzato nella mia vita?
Certamente, questa danza è adatta a tutte le donne anche grandi.
Penso che sia bellissimo vedere le donne adulte danzare.
Hanno la loro vita da raccontare, tante esperienze fatte e il loro modo di essere unico, di sentire ed esprimere se stesse scoprendo il proprio corpo.

Serve un abbigliamento particolare per questa danza?
Serve semplicemente una maglietta, un paio di pantaloni lunghi morbidi, calzini e una fusciacca o un foulard per i fianchi.


Occorre avere delle competenze particolari per frequentare il corso?
No, è sufficiente essere curiosi della vita!

Leggendo il programma si potrebbe pensare a contenuti difficili, ostici, non proprio alla portata di tutti, soprattutto dopo una giornata di lavoro. Non sono tante 3 ore di fila?
Tengo questo corso da molti anni e la struttura che vi proponiamo è quella che è risultata più efficace.
Molte cose richiedono un po’ di tempo per essere spiegate in modo esauriente, ma necessitano anche di una prova pratica, che è preferibile fare subito, a mente fresca.
Anche i concetti più ostici possono essere spiegati in modo chiaro e resi fruibili da tutti.
Di solito si arriva stanchi e si va via più carichi di quando si è arrivati. La serata è molto interattiva e piacevole.

Dovrò per forza intervenire e parlare delle mie questioni personali?
Niente è obbligatorio, tutto è possibile.
Negli anni ho avuto in aula persone vivaci ed estroverse e persone molto riservate e che intervenivano raramente.
Tutti si sono sempre comunque integrati nel gruppo e hanno trovato una modalità che li faceva sentire “comodi”, a proprio agio. Quello che solitamente accade è che man mano, le singole persone diventano un gruppo, con tutte le dinamiche che i gruppi hanno per loro natura, compreso un crescente livello di condivisione e di intimità.

Può un corso di 10 lezioni insegnarci tante cose e cambiare le nostre vite?
Assolutamente sì … se lo si vuole!
Teoria e tecnica sono infatti utilissime, ma indispensabile è la spinta ad evolvere, migliorare la propria vita, continuare a lavorare per il raggiungimento della felicità.
Senza questo ogni contenuto appreso andrebbe comunque nel dimenticatoio. Ho visto tante persone cambiare il loro atteggiamento nei confronti della vita, dare nuova linfa a rapporti un po’ appannati, trovare il coraggio di chiudere relazioni che ormai non avevano più linfa, ritrovare intimità con i propri cari, ricevere o fornire più comprensione ad amici e parenti, migliorare le relazioni lavorative con l’utilizzo delle tecniche apprese, avviare nuove attività grazie alla consapevolezza delle proprie risorse e alla riacquistata voglia di inseguire e raggiungere i propri ideali … e tanto altro ancora!
Così come ho visto persone apprezzare maggiormente i loro cari e la loro vita, vissuta con più consapevolezza e godendo ogni giorno del semplice piacere di essere vivi!

Cosa significa Voice Dialogue?
Letteralmente: Dialogo delle Voci.
E’ una tecnica di conoscenza interiore nata negli Stati Uniti verso la fine degli anni ‘70 ad opera di Hal e Sidra Stone. Per ‘Voci’ si intendono i diversi Aspetti della nostra personalità, intesi anche come risorse interiori. Questi diversi Aspetti non sono dei “parigrado”: c’è una gerarchia ben precisa, questo significa che alcuni Aspetti della nostra personalità si impongono con maggiore autorità e rapidità nelle nostre reazioni mentre altri Aspetti sembrano avere meno voce in capitolo, li agiamo meno.
L’obbiettivo del Voice Dialogue non è solo conoscere i diversi Aspetti della nostra personalità e la gerarchia ad essi sottesa, ma anche avviare nella persona un processo di consapevolezza che permetta alla persona di avere accesso al “parco risorse” interiore, sia quando tali risorse riguardano Aspetti “in alto” nella scala gerarchica personale,sia quando hanno a che fare con Aspetti “in basso” nella suddetta scala.
Il risultato auspicato è un ampliamento del potenziale personale, inscindibile da un profondo Rispetto per ogni Aspetto della nostra personalità.

Cosa si intende per Counseling?
Il Counseling ha molte a che fare con il porre domande potenzianti, domande alle quali sarà il cliente a dare le proprie risposte. Il counselor accompagna per un pezzetto di strada il cliente, sostenendolo nel guardare alla tematica portata da prospettive diverse, facilitando nel cliente stesso il contatto con risorse interiori fino a quel momento forse poco sviluppate e, in un certo senso, sopite. È un viaggio di potenziamento di cui la persona è pienamente protagonista.
ll Counseling non è una terapia e non opera una ristrutturazione profonda della personalità. Può svolgersi sia individualmente sia in gruppo
Individualmente: dopo un primo colloquio conoscitivo, il cliente delinea una tematica che sarà il filo conduttore per i successivi sette-otto incontri.
La cadenza degli incontri sarà decisa in modo congiunto da Counselor e cliente: potrà variare da una volta alla settimana a una volta al mese.
Una volta completato questo primo ciclo il cliente potrà scegliere di fermarsi oppure di proseguire il lavoro, spostando l’attenzione su un’altra tematica. La durata di ogni incontro è di un’ora, un’ora e mezza al massimo. La location è uno studio o ufficio.
In gruppo: qui il formato cambia, la location è una palestra, la proposta è un seminario o laboratorio ch prevede parti di lavoro teorico, esercizi scritti o energetici, lavoro corporeo, momenti di condivisione. Non vengono proposte sedute individuali, le diverse metodologie stimolano sia la riflessione personale sia la condivisione all’interno del gruppo, che diventa cassa di risonanza del processo individuale della persona.

Cosa "mi porto a casa" frequentando un seminario?
Strumenti.
Strumenti da applicare nel quotidiano per aumentare il benessere personale, una maggiore consapevolezza che passa anche attraverso un ascolto diverso e più attento del proprio corpo, grande alleato sempre presente e foriero di informazioni preziose per la nostra salute fisica e interiore, piccoli nuovi riti quotidiani per allenare la capacità di essere sempre più leader di noi stessi.

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