L'angolo delle stelle: Urano

Astrologia evolutiva e del profondo

04/04/2019 - 04/04/2019

“L’angolo delle stelle” a cura di Tiziana Vidussi

Astrologia evolutiva e del profondo

6 marzo 2019 - Urano, il “Dio” del cielo stellato inizia la sua “passeggiata” settennale nel segno di Madre Terra: il Toro

E’ l’evento astrologico dell’anno: dopo circa sette anni nel focoso segno dell’Ariete, il pianeta Urano ha fatto il suo ufficiale ingresso nel Toro, il primo dei quattro segni fissi, il 6 marzo scorso. Perché si da tanta importanza all’ingresso dei pianeti nei segni? Perché ogni pianeta rappresenta una specifica energia che influenza la terra e, di conseguenza, tutti noi. Quando un pianeta cambia di segno anche il tipo di energia cambia e noi possiamo “usare” quell’energia in modo diverso facendone buon uso se capiamo come funziona. Ma andiamo con ordine…

La scoperta ufficiale di Urano risale al 26 aprile del 1781 ad opera di William Herschel, un musicista con la passione per l’astrologia: già questo modo di offrirsi alla nostra conoscenza è indice della natura anticonvenzionale del pianeta: ed infatti che sia stato un musicista ad identificarlo è davvero insolito ed inaspettato, proprio come inattesa ed inconsueta è la presenza di Urano nelle nostre vite. Urano infatti rappresenta in primis il cambiamento spesso inaspettato ed improvviso, molto spesso “rivoluzionario” – pensate che sincronicamente a cavallo della sua scoperta sono avvenute le tre più importanti rivoluzioni della storia, quelle francese, americana ed industriale che hanno cambiato per sempre il volto del mondo, sovvertendo principi e realtà ritenuti fino ad allora eterni ed immutabili – e sebbene a parole tutti sogniamo di cambiare la nostra vita, nei fatti siamo creature abitudinarie che difficilmente si inoltrano al di fuori della propria comfort zone, a meno che non succeda appunto qualcosa di inaspettato che ci “costringa” ad allargare la nostra visione e ad inoltrarci su terreni ancora vergini ed inesplorati… e proprio di tutto questo si incarica il nostro Urano! D’altra parte, l’unica cosa certa nell’Universo sembra essere proprio il cambiamento, e se nulla fosse in continuo mutamento, non ci sarebbe Vita, che è infatti movimento continuo…

Nel tema natale Urano e la casa che lo ospita ci offrono preziose indicazioni sul modo in cui affrontiamo i cambiamenti – se li assecondiamo o se facciamo più o meno resistenza ed inoltre indica come esprimiamo la nostra unicità, la nostra essenza più vera; a livello evolutivo ci invita a prendere coscienza di chi siamo veramente al di là delle vecchie credenze, condizionamenti e schemi “imprigionanti”.

Nella mitologia greca Urano era il signore del cielo stellato che amava le forme perfette e gli ideali quali solo la mente può immaginare o progettare; Platone lo definiva  “l’impalcatura sulla quale Dio poggia le sue idee”, idee che immancabilmente si scontrano con la dura realtà e i limiti umani (rappresentati dal suo contraltare, Saturno) per cui solo nei capolavori dell’arte l’idea può trovare la sua forma perfetta, il suo compimento. Urano, che nel mito arrivò a seppellire i suoi figli perché li trovava brutti e deformi, ha scelto come abbiamo appena visto, per fare il suo ingresso nel mondo, un musicista che conoscesse ed amasse l’armonia! Ed effettivamente la musica è la più impalpabile ed eterea delle arti, fatta d’aria, di vibrazioni che si propagano in essa, e non dimentichiamolo, Urano è un pianeta d’Aria, governatore del più originale ed eclettico tra i segni d’Aria, il fantasioso pionieristico e anticonvenzionale Acquario.

Ed ancora, narra il mito, che Venere, il pianeta simbolo dell’Amore e della Bellezza, sia nata dal seme di Urano quando i suoi genitali caddero in mare a seguito della castrazione perpetuata dal figlio Saturno. Il sangue ed il seme in essi contenuti divennero schiuma del mare dalla quale emerse appunto Venere, l’unica figlia che Urano poteva guardare con piacere e senza disgusto, l’unica sua creatura nella quale l’ideale non venisse corrotto dalla materia bensì sublimato in una costante ricerca di equilibrio, di conciliazione, di Armonia.

Fatta questa lunga e necessaria premessa, possiamo ora tentare di interpretare il significato che l’ingresso di Urano nel segno del Toro, ove il pianeta soggiornerà per ben 7 anni - 7 infatti sono gli anni che trascorre in ciascun segno, completando così in circa 84 anni un giro completo dello Zodiaco – riveste: il Toro è un segno pacifico, conservatore, fortemente legato alla terra, al clan, alle tradizioni, alla natura, al corpo. E’ il segno che più vuole stimolarci a goderci la vita in connessione con i cinque sensi; astrologicamente è governato proprio da quella Venere figlia prediletta di cotanto padre. Non bastasse, nel segno si trova pure l’esaltazione della Luna, altro astro femminile ad energia Yin - che ci rimanda ai nostri bisogni primari quali cura protezione accoglienza nutrimento - tutte simbologie legate alla Grande Madre Terra, Gea…
Cosa ci dice tutto questo?

Personalmente mi sembra di ravvisare una marcata enfasi energetica sul tema del femminile in tutte le sue mille sfaccettature, in primis quella di protezione, cura e difesa della nostra casa comune. La Terra che amorevolmente ci ospita e ci nutre nonostante noi umani l’abbiamo trattata, e continuiamo a farlo,  malissimo,  oltraggiandola oltre ogni limite con le conseguenze disastrose – e speriamo non irrimediabili - che sono sotto gli occhi di tutti… Sarà un caso che una ragazzina di soli quindici anni, Greta Thunberg, sia riuscita giusto qualche settimana fa a mobilitare l’intero mondo per la causa della salvaguardia del nostro pianeta? Tra l’altro il suo essere “diversa” e fuori dagli schemi ne fa proprio un‘eroina uraniana! Urano aborre la normalità ed ama il diverso! Sarei proprio curiosa di dare un’occhiata al suo tema natale, sono sicura che il pianeta sia fortemente evidenziato in esso!

Quello che mi auguro è che Urano possa davvero risvegliare le nostre coscienze assopite e aiutarci a prendere atto, prima che sia troppo tardi, che dobbiamo assolutamente trovare modi nuovi di vivere, più rispettosi e in linea con i ritmi di Madre Terra, per ritrovare il senso della Bellezza del nostro stare al mondo, che sembra appannato quando addirittura non del tutto assente nel nostro frenetico e convulso agire quotidiano.

Astrologicamente ed in linea molto generale – ogni tema è una storia a sé, ed è per questo che è importante conoscere il proprio – i segni più sostenuti dal passaggio di Urano in Toro saranno il Capricorno e la Vergine, bene anche Pesci e Cancro; maggior difficoltà per i segni fissi: Leone, Acquario, Scorpione e Toro, mentre abbastanza neutrale sarà il transito per Sagittario, Ariete, Gemelli e Bilancia. Chi ha pianeti nei segni di Terra, a prescindere dal segno zodiacale (che vale la pena ricordare, è dato unicamente dal Sole di nascita) sarà in linea di massima più sollecitato/elettrizzato/frustrato/insoddisfatto, tutte combinazioni che dipendono, come si è detto, dalla propria ed unica carta natale; per tutti comunque la sfida sarà quella di accogliere in primis il cambiamento interiore senza il quale nessun vero cambiamento esterno sarà mai possibile.

“Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla”
(Lao Tzu)

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